San Medardo

 medardo

Via S.Giovanni Battista, 1
60011 Arcevia (AN)
Telefono 0731/9444

Popolazione 980 circa – Origine sec. XII – Pievania sec. XIII – Arcipretura 15/10/1585

Parroco: Don Sergio Zandri
donsergiozandri@alice.it

Vicario Parrocchiale: Antonysamy P. Samy
frarosam@yahoo.com

Orario Messe

Orario

Invernale

Estivo

Prefestivo 18.30 18.30
Festivo 9.15-11.30-18.30 9.15-11.30-18.30
Feriale 18.30 18.30

 

Titolare della Chiesa e Patrono

Di antichissima fondazione, la Chiesa, di cui si ignora il precedente Titolare, porta l’insolita intitolazione a S. Medardo, Vescovo francese di Noyon e Tournay.
Accanto a S. Medardo (8 giugno), che è anche Patrono della città, una santa venerazione è riservata alle spoglie di S. Giustino martire (1 giugno), conservate sotto l’altare maggiore. Si ricorda con devozione anche S. Aurelio Florenzi, Martire, assieme a S. Medardo. La chiesa parrocchiale è dedicata ora a San Nicolò da Bari Vescovo (6 dicembre), ma in precedenza era riservata a San Sebastiano e prima ancora allo stesso San Nicolò.

Storia

S. Medardo è la più importante Chiesa di Arcevia sia per grandezza sia per le opere d’arte che contiene. È stata soggetta, nel corso della sua lunga storia, a numerosi rifacimenti. La Collegiata, retta da un Arciprete Parroco fin dal 1585, viene costruita nello spazio derivante dalla demolizione dell’antica Chiesa (rasa al suolo nel 1627), di altre limitrofe costruzioni e di parte della piazza prospiciente, ridotta ora a semplice via. Tale fase costruttiva ebbe inizio l’otto giugno 1634 su progetto del pisano Michele Buti, alla presenza delle maggiori autorità del tempo e di Livia Della Rovere, duchessa di Urbino e governatrice perpetua di Roccacontrada, antico nome d’Arcevia.

Descrizione artistico-religiosa

In stile romano a croce latina, sormontata da cupola poligonale, completamente in cotto, la Parrocchiale presenta una facciata a due ordini, e raggiunge 36 metri di altezza e 47 di lunghezza. Appartengono all’antica Chiesa preseicentesca due opere del pittore toscano Luca Signorelli (1450-1523): il polittico, al centro della zona absidale, con la Vergine in trono, il Bambino, i Santi Simone, Giacomo Maggiore, Bonaventura e Francesco, ed il Battesimo di Cristo. Il polittico, realizzato nel 1507, è senza dubbio il capolavoro del complesso decorativo di S. Medardo e dell’intera città di Arcevia. All’artista viene dato l’incarico di eseguire il dipinto utilizzando una cornice tardogotica quattrocentesca e la sua abilità si manifesta nel contrasto tra questa struttura preesistente e la ricerca di uno spazio unitario, tipica della pittura di inizio Cinquecento. Altra opera del Signorelli, posta oggi nella Cappella del Santissimo Sacramento, è il Battesimo di Cristo, del 1523. Opere pregevoli sono conservate all’interno della Collegiata, come il monumentale dossale d’altare in terracotta invetriata che rappresenta una Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Gerolamo (1510-1513) di Giovanni e Andrea della Robbia, esponenti di spicco della ben nota bottega fiorentina, gli arredi lignei dei maestri intagliatori Leonardo Scaglia e Francesco Giglioni, che qui operano tra il 1647 e il 1650, le opere di Ercole Ramazzani, come il Giudizio Universale (1597), alla sinistra dell’altare maggiore, alcune tele di Claudio Ridolfi (sec. XVII), la Madonna del Rosario con i Santi Domenico e Caterina da Siena (1642), uno dei capolavori del pesarese Simone Cantarini (1612-1648) e una Madonna col Bambino, S. Anna, S. Giuseppe e S. Gioacchino (1529), rarissima tavola di Piergentile da Matelica e Venanzio da Camerino.

Luoghi di culto

S. MEDARDO (Collegiata 15/10/1585 – Ed. 1623-1644 – Ded. 23/10/1689), Via S. Medardo
S. MARIA DELLE GRAZIE (Abbaziale, Santuario – Ed. 1450-1468)
S. MARIA E S. LUCIA (Monastero delle Clarisse – Ed. 1399)
S. AGATA (già Regolare O.S.B. – Ed. sec. XVIII/1800 – Ded. 1/5/1802)
S. SEBASTIANO (Ospedale Civile – Ed. 1494-1550)

Stampa e Bibliografia

CESARI D. GIOVANNI, “Arcevia: Cenni storici sopra i monumenti sacri e cenni biografici sopra i suoi cittadini più illustri”, Città di Castello, 1937
SANTINI PAOLO, “Arcevia: Itinerario nella storia e nell’arte”, Comune di Arcevia, 1984

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