In occasione della X Giornata Mondiale dei Poveri, Caritas Italiana mette a disposizione un sussidio per accompagnare le comunità in percorsi di ascolto, animazione e corresponsabilità.

“Il Signore è rifugio del povero” (San 14,6). È da questa espressione, al centro del Messaggio di Papa Leone XIV per la X Giornata Mondiale dei Poveri, che prende avvio il sussidio predisposto da Caritas Italiana per accompagnare le Caritas diocesane e parrocchiali nella preparazione della Giornata, in programma domenica 15 novembre 2026.
Un invito a riconoscere che il rifugio non è soltanto un luogo, ma una relazione; non semplicemente un riparo, ma uno spazio di comunione che accoglie, custodisce e rimette in cammino. Diventare rifugio significa, per le comunità cristiane, rendere visibile nella storia la prossimità di Dio a ogni persona ferita, esclusa o fragile. Un cammino che richiede conversione, ascolto e responsabilità condivisa.
Il sussidio nasce per tradurre il Messaggio del Papa in occasioni concrete di animazione socio-pastorale, offrendo strumenti e piste operative da adattare alle diverse realtà territoriali. Non si tratta soltanto di organizzare attività o iniziative in occasione della Giornata, ma di avviare processi capaci di coinvolgere progressivamente l’intera comunità.
Cinque sentieri da percorrere insieme
Il sussidio propone cinque sentieri, non come tappe separate, ma come dimensioni che si intrecciano e si sostengono reciprocamente:
- Il sentiero dello Spirito, per lasciarsi plasmare dalla Parola e diventare luoghi di accoglienza e speranza.
- Il sentiero dell’ascolto, per imparare ad ascoltare Dio, i poveri e la realtà, trasformando l’incontro in discernimento e responsabilità condivisa.
- Il sentiero della creatività, attraverso il cinema, l’arte, la musica, la poesia e le storie del nostro tempo, per educare lo sguardo e riconoscere i segni della presenza di Dio nella vita e nella cultura.
- Il sentiero dell’impegno, perché l’incontro con i poveri si traduca in scelte concrete, relazioni autentiche e gesti di giustizia e prossimità.
- Il sentiero dell’animazione, per coinvolgere tutta la comunità in esperienze di partecipazione e corresponsabilità, capaci di generare fraternità e cambiamento.
Le proposte non costituiscono un percorso uniforme da applicare, ma piste da interpretare e sviluppare a partire dalle persone, dalle esperienze e dalle risorse di ciascun territorio.
La Giornata Mondiale dei Poveri diventa così un’occasione per riscoprire la carità non soltanto come risposta ai bisogni, ma come dimensione costitutiva della vita ecclesiale e criterio di discernimento pastorale. Un’opportunità per interrogarsi su come le comunità possano diventare, sulle orme del Signore, rifugio per i poveri e, insieme ai poveri, segno credibile della speranza del Vangelo.





