San Giacomo Maggiore (Monterado)

Immagine

 

Piazza Roma, 9 – Monterado
60012 Trecastelli (AN)
Telefono 071/7957171
cinquepaniduepesci@virgilio.it
www.cinquepaniduepesci.org

Popolazione 660 circa – Pievania sec. XIII

Parroco: Don Paolo Campolucci
donpaolocampolucci@libero.it

Vicario Parrocchiale: Don Emanuele Piazzai
manu.p90@hotmail.it

Orario Messe
Orario Invernale (ora solare) Estivo (ora legale)
Prefestivo 18.00 18.00
Festivo 8.30 – 10.00 8.30 – 10.00
Feriale 19.00 (martedì e giovedì) 19.00 (martedì e giovedì)

Titolare della Chiesa e Patrono

Il Titolare della Parrocchia è l’Apostolo S. Giacomo Maggiore (25 luglio); Patrono è invece S. Paterniano (10 luglio).

Storia

Le prime attestazioni di Monterado come centro abitato risalgono alla metà del XIII secolo, quando i monaci di Fonte Avellana bonificano il territorio ed edificano la Pievania. Il Cardinale Giulio Della Rovere nel 1569 rimuove i monaci antichi dell’Avellana perché decaduti moralmente dai primitivi costumi, e introduce i monaci Camaldolesi. Dopo alcuni anni è Papa Gregorio XIII con Bolla del 1578 ad assegnare in perpetuo al Collegio Germanico di Roma, retto dai padri della Compagnia di Gesù, tutti i beni del monastero avellanita. Con l’avvento dei Gesuiti il centro di Monterado è scelto come capoluogo di tutte le loro proprietà, e proprio da ciò trae beneficio l’intera comunità.

Descrizione artistico-religiosa

È una singolare Chiesa a pianta esagonale terminata nel 1870. In una cappella laterale c’è l’immagine della Beata Vergine della Misericordia, che ritrae Maria quale Madre dolcissima: sorregge sulle ginocchia il Bambino in piedi benedicente i fedeli. La volta a crociera presenta una decorazione eseguita nel 1947 dal Prof. Pauri di Fano. Rappresenta l’incoronazione della Vergine, circondata da angeli musicanti. Notevole è la scultura La Resurrezione, donata dall’artista contemporaneo Leandro Memè per le celebrazioni dell’anno giubilare del 2000. L’opera, realizzata in legni di diverse essenze, lancia il messaggio della vittoria della vita sulla morte e del valore della speranza, più forte dei dolori che affliggono ogni persona. Sopra la scultura della Resurrezione è la statua di S. Paterniano. Un artistico baldacchino-ciborio con Tabernacolo ligneo del 1900 è posto alla sinistra dell’altare. Il Battistero di legno, dipinto a forma di edicola, è collocato alla sinistra dell’atrio di ingresso, fronteggiato da un’altra nicchia con la statua di S. Antonio Abate. L’Altare, con eleganti colonne, è in pietra arenaria. L’abside è decorata con il simbolo di Gesù – i pesci – ICTHUS = I, Iesus; C, Christos; TH, Theou; U, Uios; S, Salvator, ovverosia Gesù Cristo è il Figlio di Dio Salvatore.

Luoghi di culto

SS. GIACOMO E PATERNIANO (Plebale – Ed. 1561), Piazza Roma
S. STEFANO, Loc. Piaggiolino
CIMITERO COMUNALE

Stampa e Bibliografia

FRANCESCO CINCIARI (a cura di), “Monterado dall’epoca neolitica ad oggi”, Urbino, 1970
NAZZARENO GIANFRANCESCHI, “Monterado, storia di un paese”, Pergola, 1995
FRANCESCO POLVERARI, “MOnterado: Una Fondazione Avellanita”, in “Studia Picena”, XXXVIII (1970-71)

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