Lettera al Presbiterio della Diocesi in occasione del Giubileo (7 febbraio 2000)

Senigallia, 7 febbraio 2000

Cari Confratelli,

anche noi abbiamo varcato con il Papa, idealmente, la soglia della Porta Santa e siamo introdotti nella grazia e nella gioia del Giubileo. L’Anno Santo è il tempo favorevole, l’oggi, che il Signore ha preparato per il suo popolo per condurlo alla salvezza: è il tempo forte della nostra conversione e della nostra missione evangelizzatrice. Alla luce del Giubileo vorrei richiamare la vostra attenzione su quanto segue.

1. Missione diocesana

Incoraggiati e ammaestrati dall’esito complessivamente positivo della prima esperienza dei nostri “missionari” impegnati nella missione popolare, vogliamo proseguire con rinnovata fiducia il cammino finora intrapreso. Invitiamo ora i missionari a compiere la terza visita alle famiglie in modo da convocare le famiglie stesse ai Centri di Ascolto che si terranno in Quaresima.

Chiediamo ai fedeli di continuare a pregare per la missione e particolarmente per i missionari. Non facciamo mancare ai “messaggeri del Vangelo” il sostegno della nostra stima e della nostra preghiera.

Da parte mia vorrei far pervenire a tutti i missionari una parola di gratitudine e di incoraggiamento: non potendoli raggiungere direttamente, mi permetto di chiedere ai Parroci la cortesia di far pervenire copia della mia lettera qui acclusa a tutti i missionari (visitatori e animatori dei Centri di Ascolto) della loro Parrocchia.

2. Speciali facoltà dei confessori per l’Anno Santo

Per rendere più agevole l’accesso al Sacramento e al perdono di Dio attraverso il ministero della Chiesa, la Penitenzieria Apostolica ha autorizzato i Vescovi a concedere speciali facoltà ai sacerdoti operanti nella propria Diocesi. Avvalendomi di tale autorizzazione, con la presente concedo a tutti i sacerdoti diocesani e religiosi, che già hanno la facoltà di confessare nel territorio di questa Chiesa particolare, le stesse facoltà del canonico penitenziere, secondo quanto stabilito dal can.508.1 CJC, e cioè la facoltà di assolvere in foro sacramentale dalle censure latae sententiae né dichiarate né riservate alla Sede Apostolica. In pratica, il caso più frequente sarà quello di assolvere direttamente in foro interno in ordine all’aborto procurato. Tale concessione è limitata alla durata dell’Anno Santo

3. Legati

Tra le opere di carità e solidarietà consigliabili per il Giubileo si possono anche includere i lasciti a favore di cause pie e legati con oneri di Messe. Per quanto concerne la regolamentazione di questa delicata materia prego tutti i Confratelli di attenersi scrupolosamente alle norme del Decreto Vescovile emanato il 2 novembre 1999.

Augurandovi un buon Giubileo, vi saluto cordialmente nel Signore.

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