L’opera è stata commissionata dalla Confraternita del Rosario per essere collocata nell’altare maggiore dell’antica chiesa dell’Assunta, poi spostata nell’ex chiesa di San Rocco antistante il Duomo e la Pinacoteca diocesana. Con il terremoto del 1930 la chiesa venne gravemente danneggiata quindi fu necessario trasferire la Madonna del Rosario nel Palazzo Vescovile dove tuttora è conservata presso la Pinacoteca.
Il pittore di Urbino lavora alla tela dal 1588 al 1592 circa decidendo di rinnovare l’immagine tradizionale della Madonna del Rosario: sceglie di realizzare una scena più intimistica in cui San Domenico dialoga con la Madonna che tiene in braccio il Bambino. Maria appare all’improvviso provocando un’estasi nel Santo a cui porge un Rosario. La pala, inserita in un’atmosfera notturna, rende l’artista un anticipatore del Barocco e il prototipo da lui creato ha un grande successo tra i suoi seguaci, i quali continuano ad utilizzare il modello baroccesco per oltre due secoli.
Vieni a visitare la Pinacoteca!
Da marzo a maggio e da settembre a gennaio: sabato, domenica e festivi, 9-12/16-19
Da giugno ad agosto: dal giovedì alla domenica, dalle 21 alle 24
Ingresso gratuito
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Progetto a cura di Elide Oro
Foto di Marco Pettinari





