SCHEDA PER L’ANIMAZIONE DELLE CELEBRAZIONI
a. ANIMAZIONE DELLE S. MESSE DI INIZIO DELLA VISITA
Si suggeriscono delle possibili animazioni delle S. Messe di inizio della visita (il sabato pomeriggio e la domenica).
– Riti di introduzione: accoglienza del Vescovo con una processione iniziale ben curata e con, prima del segno di croce, un saluto da parte di un laico della parrocchia che funge anche da introduzione alla Messa.
– Presentazione dei doni: si possono presentare insieme al pane ed al vino cose tipiche della parrocchia (prodotti dell’artigianato, della terra, magari, un modellino della chiesa parrocchiale…, senza però eccedere: le cose presentate dovrebbero essere proprio tipiche della comunità).
– Preghiera dopo la Comunione
– Momento di festa al termine di ogni Messa magari sul sagrato.
b. PREGHIERE DEI FEDELI
Si possono utilizzare le invocazioni contenute nella traccia di preghiera in preparazione alla Visita pastorale (vedi pagine precedenti).
Cel.: Il Signore, buono e grande nell’amore, ci ricolma di doni; ora vogliamo intercedere perché la visita pastorale del Vescovo che viviamo sia di aiuto per ogni persona della nostra comunità. Ad ogni invocazione ripetiamo: Signore, visita il tuo popolo.
Intenzioni
Cel.: Le preghiere che ti abbiamo rivolto, o Padre, sono il segno della nostra disponibilità e del nostro desiderio di camminare dietro di te; rendici sempre più strumenti docili ed attenti della tua Parola, te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
c. CELEBRAZIONE PER I MALATI e amministrazione del sacramento dell’Unzione
Colore liturgico bianco
Riti iniziali
Dopo il saluto si fa una breve presentazione con queste parole o altre simili.
Vescovo:
Fratelli carissimi, Cristo nostro Signore è presente in mezzo a noi riuniti nel suo nome.
Rivolgiamoci a lui con fiducia come gli infermi del Vangelo, Egli, che ha tanto sofferto per noi, ci dice per mezzo dell’apostolo Giacomo: "Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati".
Raccomandiamo dunque i nostri fratelli infermi alla bontà e alla potenza di Cristo, perché dia loro sollievo e salvezza.
Quindi si fa l’atto penitenziale. Il Vescovo vi dà inizio in questo modo:
Vescovo: Fratelli, riconosciamo i nostri peccati
per esser degni
di partecipare aquesto santo rito
insieme ai nostri fratelli infermi.
Signore, che hai preso su di te le nostre sofferenze, e hai portato i nostri dolori, abbi pietà di noi.
Signore, pietà.
Cristo, che nella tua bontà verso tutti sei passato beneficando e risanando gli infermi, abbi pietà di noi.
Cristo, pietà.
Signore, che hai detto ai tuoi Apostoli di imporre le mani sugli infermi, abbi pietà di noi.
Signore, pietà.
Colletta
Preghiamo. O Dio misericordioso, salvezza eterna dei credenti, ascolta le preghiere che ti rivolgiamo per i nostri fratelli infermi perché possano insieme a noi renderti grazie nella tua Chiesa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
Liturgia della parola
Si consulti il lezionario all’interno del Rituale del Sacramento dell’unzione e cura pastorale degli infermi.
Si suggeriscono le seguenti letture
Prima lettura: 1Re 19,1-8 (Elia viene meno lungo il cammino ed è confortato dal Signore)
Atti 3,1-10 (Nel nome di Gesù Cristo, cammina!)
Giacomo 5,13-16 (La preghiera fatta con fede salverà il malato)
Salmo resp.: dal Salmo 26. Rit.: Spero nel Signore: i miei occhi vedranno il suo volto.
dal Salmo 102. Rit.: Benedetto il Signore nella sua misericordia.
Vangelo: Matteo 5,1-12 (Le Beatitudini)
Matteo 25, 31-40 (Quelle che avete fatto ai piccoli l’avete fatto a me)
Marco 2,1-12 (Gesù disse al paralitico: "Ti sono rimessi i tuoi peccati)
Liturgia dell’unzione
Preghiera litanica e imposizione delle mani
La litania qui riportata può aver luogo a questo punto o dopo l’Unzione come preghiera universale.
Vescovo: Fratelli e sorelle, rivolgiamo al Signore la preghiera della fede per i nostri fratelli infermi e diciamo insieme: Ascolta, o Signore, la nostra preghiera.
– Perché il Signore venga a visitare questi infermi e a confortarli con la santa Unzione, preghiamo.
– Perché il Signore nella sua potenza li liberi da ogni male e da ogni peccato, preghiamo.
– Perché il Signore nella sua bontà rechi sollievo alle sofferenze di tutti gli infermi, preghiamo.
– Perché il Signore assista quanti si dedicano alla cura e al servizio degli infermi, preghiamo.
– Perché questi infermi mediante la sacra Unzione con l’imposizione delle mani ottengano vita e salvezza, preghiamo.
Quindi il Vescovo impone la mani sul capo di ciascun infermo senza dire nulla (i sacerdoti presenti possono aiutare).
Rendimento di grazie sull’olio già benedetto.
Vescovo: Benedetto sei tu, o Dio, Padre onnipotente,
che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio.
Tutti: Gloria a te, Signore!
Vescovo: Benedetto sei tu, o Dio, Figlio Unigenito,
che ti sei fatto uomo per guarire le nostre infermità.
Tutti: Gloria a te, Signore!
Vescovo: Benedetto sei tu, o Dio, Spirito Santo Paraclito,
che con la tua forza inesauribile sostieni la nostra debolezza.
Tutti: Gloria a te, Signore!
Vescovo: Signore, i nostri fratelli che ricevono nella fede l’unzione di questo santo Olio,
vi trovino sollievo nei loro dolori e conforto nelle loro sofferenze.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen!
Sacra unzione
Il Vescovo prende l’Olio santo e unge l’infermo sulla fronte e sulle mani, dicendo la formula dell’Unzione. Allo stesso modo si comportano gli altri sacerdoti concelebranti. Durante il conferimento dell’Unzione è bene che i presenti possano ascoltare almeno una volta la formula sacramentale; dopo di che, si potranno eseguire dei canti adatti.
Per questa santa Unzione e la sua piissima misericordia
ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo.
R. Amen.
E, liberandoti dai peccati, ti salvi e nella sua bontà ti sollevi.
R. Amen.
Terminata l’unzione il Vescovo dice l’orazione. Se la preghiera universale si fa a questo punto la si conclude con l’orazione qui sotto riportata.
Vescovo:
Preghiamo. Guarda con bontà, Signore, questi nostri fratelli che hanno ricevuto con fede la santa Unzione, sostegno alla debolezza della loro condizione; confortali nel corpo e nell’anima con la pienezza del tuo Santo Spirito, perché siano sempre saldi nella fede, sereni nella speranza e lieti di dare a tutti testimonianza del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
Liturgia Eucaristica
Terminata la liturgia dell’Unzione, la Messa prosegue nel modo solito con la preparazione dei doni.
Sulle offerte
O Dio, che vegli con amore di padre sulle vicende della nostra vita, accogli i doni e le preghiere che ti offriamo per questi fratelli infermi, e fa’ che la nostra trepidazione per la loro salute si trasformi in gioioso ringraziamento. Per Cristo nostro Signore.
Si può utilizzare il prefazio della SS. Eucaristia.
Dopo la Comunione
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre: la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.
Riti di conclusione
Vescovo: Dio Padre vi conceda la sua benedizione.
Tutti: Amen.
Vescovo: Cristo, Figlio di Dio, vi doni la salute del corpo e dell’anima.
Tutti: Amen.
Vescovo: Lo Spirito Santo vi guidi oggi e sempre con la sua luce.
Tutti: Amen.
Vescovo: E su voi tutti qui presenti, scenda la benedizione di Dio Onnipotente,
Padre e Figlio
@ e Spirito Santo.Tutti: Amen.
d. CELEBRAZIONE PER I DEFUNTI
Orazioni dalla Messa per i defunti
Colore liturgico viola
Sia acceso il cero pasquale
Liturgia della Parola
Si guardi il Lezionario nelle Messe per i defunti
Si suggeriscono le seguenti letture
Prima lettura: Sapienza 3,1-9 (Dio gradisce i giusti come un olocausto)
Romani 6,3-9 (Camminiamo in una vita nuova)
1Corinzi 15,20-28 (In Cristo tutti riceveranno la vita)
Salmo resp.: dal Salmo 22. Rit.: Accoglimi, o Dio, nella tua dimora.
dal Salmo 26. Rit.: Spero nel Signore: i miei occhi vedranno il suo volto.
Vangelo: Matteo 25,1-13 (Ecco lo sposo, andategli incontro!)
Luca 12,35-40 (Tenetevi pronti)
Giovanni 12,23-28 (Se il chicco di grano muore, porta molto frutto)
Recitata l’orazione dopo la comunione si omettono i riti di conclusione e si svolge l’azione liturgica per i defunti.
Al termine della S. Messa
Recitata l’orazione dopo la comunione il Vescovo prosegue:
Vescovo: Anche se i defunti hanno lasciato questa vita e si sono separati da noi, è però sempre in atto la nostra comunione con essi, non può la morte separarci l’un l’altro; percorriamo tutti lo stesso cammino verso quel luogo dove avremo un comune soggiorno, senza separarci mai più.
Si esegue un canto o la recita del Benedictus.
Vescovo: Dio onnipotente, nel mistero della Pasqua il tuo unico Figlio, vincitore della morte, è passato da questo mondo alla gloria del tuo regno: concedi ai nostri fratelli defunti di condividere il suo trionfo sulla morte e di contemplare in eterno te, Padre, che li hai creati e redenti. Per Cristo nostro Signore.
Se si è nella chiesa parrocchiale
Benedizione finale (si possono benedire i fedeli con l’acqua benedetta).
Se si è al cimitero
Si aspergono e incensano le tombe ed i fedeli.
Si conclude con l’eterno riposo e con il saluto:
Le anime di tutti i fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace.
e. PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
SIGNORE, RENDICI DISPONIBILI A TE
Canto iniziale
Guida. In questa settimana in cui il nostro Vescovo è in visita come pastore e padre alla nostra comunità parrocchiale vogliamo pregare questa sera perché il Signore ci doni la gioia di poter vedere qualche figlio o figlia della nostra parrocchia rispondere alla chiamata del Signore consacrandosi totalmente a lui.
Cel.: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
T.: Amen
Cel.: Il Signore Gesù, che ha scelto gli Apostoli e li ha costituiti pastori del suo popolo,
sia sempre con voi.
T.: E con il tuo spirito.
Cel.: In obbedienza al comando di Gesù: "pregate il Padrone della messe che mandi operai nella sua messe", imploriamo il "Padrone della messe" affinché nella sua Chiesa non vengano mai a mancare ministri che spezzino con abbondanza il pane della Parola e dei Sacramenti.
1L: Può sembrare strano che Gesù, mentre dichiara che Dio è "padrone della messe", nello stesso tempo condizioni l'invio di nuovi operai alla supplica degli uomini. Qui c'è una sfida alla nostra fede: la preghiera insistente e accorata a Dio sta a dimostrare che l'orante partecipa in pieno al dramma della salvezza e dà l'unico apporto a sua disposizione, quello della supplica e del desiderio. In tal modo chi prega si sente per primo aperto e disponibile a qualsiasi sollecitazione della grazia (C. M. Martini).
2L: La necessità e l'urgenza di avere i continuatori nell'Ordine sacro, nelle missioni, nelle diverse Congregazioni religiose e Istituti secolari è sentita oggi in modo vivo nella Chiesa. Risuonano come pressante invito le parole del Signore: "Levate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura"(Gv 4,35), "Pregate il Padrone della messe perché mandi operai alla sua messe"(Mt 9,38). È essenziale cogliere questo invito con fede piena di speranza. Senza preghiera specifica, abituale, insistente, fiduciosa, non può esistere vera pastorale delle vocazioni. Questa preghiera deve lasciare trasparire la propria disponibilità interiore a collaborare in modo operativo alla promozione delle vocazioni; deve chiedere tutto ciò che è necessario non solo per il sorgere delle vocazioni, ma anche per la perseveranza dei chiamati, per la loro santificazione, per la fecondità della loro missione.
(Dal messaggio di Giovanni Paolo II per la XXV giornata mondiale per le vocazioni – 1988)
Cel.: Con questa disponibilità ad ogni sollecitazione del Signore,
preghiamo con le parole del salmo 39.
Coro 1 Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio.
Coro 2 Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
Allora ho detto:
Tutti Ecco, io vengo.
Sul rotolo del libro, di me è scritto
di compiere il tuo volere.
Mio Dio, questo è il mio desiderio,
la tua legge è nel profondo del mio cuore.
Guida. Al punto di partenza della Chiesa, come per il popolo di Dio, c’è l’elezione come atto gratuito dell’amore del Padre. Cristo scelse quelli che volle perché stessero con Lui e per continuare la sua opera di salvezza fino agli estremi confini del mondo.
Lettore
Dal Vangelo secondo Luca (6,12-16)
In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di Apostoli: Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d’Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che poi lo tradì.
Parola del Signore.
Preghiera di supplica (solisti e assemblea)
_ Perché la tua Chiesa abbia sempre molti e santi operai e perché le vocazione al Ministero ordinato non scarseggino mai.
T.: Noi ti preghiamo, ascoltaci, Signore.
_ Perché sia sempre feconda la testimonianza delle vocazioni Religiose e Consacrate.
T.: Noi ti preghiamo...
_ Perché l’impegno missionario esprima sempre più generose vocazioni.
T.: Noi ti preghiamo...
_ Perché la tua grazia sostenga coloro che hai chiamato al Sacerdozio o alla Vita Consacrata.
T.: Noi ti preghiamo...
_ Perché i tuoi chiamati si consegnino generosamente alla tua Chiesa e alla sua missione.
T.: Noi ti preghiamo...
_ Perché il fuoco dei tuo amore riscaldi il cuore e la vita di coloro che tu chiami a seguirti.
T.: Noi ti preghiamo...
_ Perché le famiglie cristiane amino e stimino le vocazioni al Sacerdozio e alla Vita Consacrata.
T.: Noi ti preghiamo...
_ Perché nella Chiesa ogni ministero e carisma dello Spirito sia accolto e valorizzato.
T.: Noi ti preghiamo...
Breve momento per la preghiera personale
Canto
Guida. Subito le difficoltà nascono nella Chiesa di Gerusalemme. Impossibile non riconoscere le differenze che separano due gruppi appartenenti a diverse culture. Nascono conflitti in merito alla realtà più quotidiana e insieme più simbolica: il pasto. Gli Apostoli organizzano allora la spartizione dei ruoli e dei compiti. Per sé riservano l’attività per la quale erano stati scelti dal Signore: quella della preghiera e della Parola.
Lettore
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento tra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: "Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense. Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo questo incarico. Noi invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola".
Parola di Dio.
Tutti (a cori alterni)
Preghiera di E. Medi
Sacerdoti, io non sono prete, e non sono stato mai degno dl poterlo diventare.
Come fate a vivere dopo aver celebrato la Messa?
Ogni giorno avete il Figlio di Dio nelle vostre mani.
Ogni giorno avete una potenza che Michele Arcangelo non ha.
Con la vostra bocca voi trasformate la sostanza del pane in quella del Corpo di Cristo;
voi obbligate il Figlio di Dio a scendere sull’altare.
Siete grandi. Siete creature immense. Le più potenti che possano esistere.
Sacerdoti, ve ne scongiuriamo, siate santi!
Se siete santi voi, noi siamo salvi. Se, non siete santi voi, siamo perduti.
Sacerdoti, noi vi vogliamo ai piedi dell’Altare.
A costruire opere, fabbricati, giornali, lavoro,
a correre di qua e di là in lambretta o con la 1100 siamo capaci noi.
Ma a pregare siete capaci solo voi.
State accanto all’Altare.
Andate a tenere compagnia al Signore:
Preghiera e Tabernacolo, Tabernacolo e Preghiera.
Abbiamo bisogno di quello. Nostro Signore è solo, è abbandonato.
Le Chiese si riempiono soltanto per la Messa. Cosa stupenda!
Ma Gesù ci sta 24 ore su 24 e chiama le anime,
chiama te sacerdote, chiama noi:
"Tienimi compagnia, dimmi una parola. Dammi un sorriso, ricordati che t’amo.
Dimmi soltanto passando: Amore mio, ti voglio tanto bene!
E Io ti coprirò di ogni consolazione e di ogni conforto".
Breve momento per la preghiera personale
Canto
Guida. Il sacerdote ha uno strettissimo riferimento all’Eucaristia. Egli è chiamato a "ripresentare" la persona di Gesù Cristo che ha offerto la sua vita come supremo gesto di amore lasciandoci il segno del pane e del vino come memoriale della sua perenne offerta.
Lettore
Dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi
Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me". Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.
Parola di Dio
Preghiera per le vocazioni (tutti insieme)
O Gesù, Buon Pastore,
suscita in tutte le comunità parrocchiali
sacerdoti e diaconi, religiosi e religiose,
laici consacrati e missionari
secondo le necessità del mondo intero,
che Tu ami e vuoi salvare.
Ti offriamo in particolare la nostra comunità;
crea in noi il clima spirituale dei primi cristiani,
perché possiamo essere un cenacolo di preghiera
in amorosa accoglienza dello Spirito Santo e dei Suoi doni.
Breve momento per la preghiera personale
Suggerimenti per la riflessione
Preghiera di intercessione
Cel.: Fratelli e sorelle, il Padre, nella sua sapienza, ha voluto stabilire alcuni uomini come pastori e maestri al fine di edificare la Chiesa, corpo di Cristo. Preghiamo perché non manchi al gregge la guida dei pastori.
L:. Perché attraverso la celebrazione dell'Eucaristia, l’ascolto della Parola ed una vita realmente fraterna, la Chiesa lasci trasparire la bellezza del Signore crocifisso e risorto, preghiamo.
T.: Fa' che ascoltiamo la tua voce, o Signore.
L.: Perché all'interno delle nostre famiglie e della nostra comunità parrocchiale ognuno di noi si comporti in maniera degna della vocazione ricevuta: con umiltà, mansuetudine e pazienza, cercando di conservare sempre l'unità e la concordia, preghiamo.
T.: Fa' che ascoltiamo la tua voce, o Signore.
L.: Perché la Chiesa di Senigallia abbia il dono di numerose e generose vocazioni sacerdotali e il Seminario possa continuare a svolgere la sua immensa opera formativa per il bene di tutte le nostre comunità, preghiamo.
T.: Fa' che ascoltiamo la tua voce, o Signore.
L.: Perché i seminaristi della nostra diocesi avvertano che il loro cammino è sostenuto dall'interesse, dalla stima e dalla preghiera di tutta la comunità, preghiamo.
T.: Fa' che ascoltiamo la tua voce, o Signore.
Cel.: Ascolta, o Padre, le nostre umili preghiere, e fa' regnare in mezzo a noi il tuo santo Spirito perché, vivendo secondo la tua parola, la nostra comunità possa avere la gioia di veder sorgere al suo interno pastori e maestri secondo il tuo cuore. Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
T. Padre nostro…
Benedizione finale