Mons. Gerardo Rocconi Vescovo di Jesi

 

20 marzo 2006

             La Chiesa di Senigallia accoglie con profonda gioia e viva gratitudine la decisione del Santo Padre Benedetto XVI di chiamare alla successione apostolica, come Vescovo di Jesi, il carissimo Vicario Generale Mons. Gerardo Rocconi.

            E’ immensa la gratitudine della Chiesa senigalliese al Signore, che ha posato il suo sguardo di predilezione su uno dei figli di questa comunità ecclesiale, chiamandolo ad essere padre, maestro e pastore di un’antica e nobile Chiesa sorella.

            La gratitudine si estende al Santo Padre Benedetto XVI che con questa elezione ha voluto dimostrare la grande fiducia che ha verso un membro di questa Diocesi e figlio della nostra terra.

            Vorremmo vivere questo evento nel segno della fede e della comunione. La chiamata di un nostro fratello per essere inviato a un’altra Chiesa può e deve essere vista come un richiamo a vivere in profondità il senso della missione che sempre si apre a nuovi orizzonti. Nell’elezione di Don Rocconi vogliamo riconoscere l’invito del Signore a crescere nella comunione non solo tra di noi, ma anche con tutte le altre Chiese, in particolare con quelle del territorio marchigiano che condividono le stesse sfide pastorali e sono chiamate a rispondervi con una fattiva a cordiale collaborazione.

            Facendomi interprete di tutti i membri della Chiesa senigalliese – vescovi, sacerdoti, persone consacrate, fedeli laici – sento il bisogno di dire un vivissimo e sincero grazie a Don Gerardo: in lui abbiamo tutti conosciuto e incontrato un uomo di preghiera, un sacerdote zelante, un pastore appassionato e generoso, tutto dedito al bene di questa Diocesi.

            E’ la Diocesi che mons. Rocconi ha amato e servito come Vice Rettore e poi Rettore del Seminario Vescovile, Vice Parroco di S.M. della Pace in Senigallia, Parroco per 12 anni a Chiaravalle, Parroco dal 1998 a S.Angelo di Senigallia e dal 2004 anche al Filetto di Senigallia, membro per diversi anni del Consiglio Presbiterale Diocesano, del Collegio dei Consultori e del Consiglio Diocesano per gli Affari Economici; assistente del Movimento Mariano Diocesano, Vicario Generale dal 1992 prima con il mio predecessore Mons.Odo Fusi Pecci e poi, fino ad oggi, con me.

            Anch’io personalmente gli debbo tanta gratitudine: dal mio ingresso in Diocesi, nove anni fa, mi è sempre stato vicino, come primo e più stretto collaboratore, con autentico spirito di servizio, con vero senso ecclesiale, con il consiglio attento e prudente, con disponibilità fedele e generosa.

            Pur con affettuoso rammarico per la sua partenza, auguro ogni bene al carissimo Don Gerardo e alla Chiesa della Vallesina che gli viene affidata, Chiesa a noi vicinissima e cara, anche perché in questi ultimi 28 anni è stata amorevolmente e saggiamente guidata da un altro figlio di questa diocesi, il mondolfese P.Oscar Serfilippi, a cui va il nostro più cordiale e riconoscente saluto.

 

  X Giuseppe Orlandoni

                  Vescovo

 

 

 

Mons. GERARDO ROCCONI

 

 

 

Nato a Corinaldo (paese natale di S.Maria Goretti, Diocesi di Senigallia) il 14 novembre 1949.

 

Entrato nel Seminario Vescovile di Senigallia nel 1960, ha compiuto gli studi istituzionali di Filosofia e Teologia nel Seminario Regionale di Fano e Ancona..

 

Ordinato Sacerdote a Corinaldo il 15 settembre 1973 per le mani di S.E. Mons. Odo Fusi Pecci, Vescovo di Senigallia.

 

Vice Rettore e successivamente Rettore del Seminario Vescovile di Senigallia per otto anni.

 

Parroco dal 1985 al 1997 della parrocchia più popolosa della Diocesi, S.Maria in Castagnola a Chiaravalle (AN), subentrando ai Padri Cistercensi dell’omonima Abbazia a cui era affidata in precedenza la cura pastorale della stessa comunità parrocchiale.

 

Nel 1994 è nominato da Giovanni Paolo II Prelato d’onore di Sua Santità.

 

Dal 1992 in poi, per successive conferme, ha ricoperto l’incarico di Vicario Generale della Diocesi di Senigallia.

 

Contestualmente all’officio di Vicario Generale è stato anche Parroco di S.Angelo (dal 1998) e di S.Maria in Filetto di Senigallia (dal 2004).

 

Assistente del Movimento Mariano Diocesano, ha guidato spiritualmente anche altri gruppi ecclesiali, rendendosi particolarmente disponibile per la direzione spirituale di sacerdoti, religiose, fedeli laici.

 

Membro della Commissione Presbiterale Regionale, è stato altresì membro per diversi anni, fino al presente, del Collegio dei Consultori, del Consiglio Presbiterale Diocesano e del Consiglio Diocesano per gli Affari Economici.

 

Leggi la notizia sul sito ufficiale del Vaticano

La notizia sul settimanale diocesano
"La Voce Misena" n°11

 

Sabato 29 aprile alle ore 17.00 in Cattedrale a Senigallia: ORDINAZIONE EPISCOPALE

- Alcune immagini -

 

Sabato 13 maggio alle ore 17.00:
 ingresso in Diocesi a Jesi

- Alcune immagini -

 

Descrizione dello stemma ecclesiastico di

mons. Gerardo Rocconi

 

 

Il motto:

 

IN VERBO TUO

 

            Il motto è tratto dal Vangelo di Luca, “In verbo tuo laxabo rete... Sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5 ), versetto immediatamente successivo a quello recante l’esortazione di Gesù: “Duc in altum – Prendete il largo”, (Lc 5,4), parole riprese dal Servo di Dio Giovanni Paolo II di v.m., nella Lettera Apostolica “Novo millennio ineunte”, alla chiusura del Giubileo del Duemila.

 

Interpretazione

Nella parte centrale dello scudo campeggia la stella d’oro a sette punte sovrastante le onde del mare: la “Stella maris”, a rappresentare la Madonna; questo per sottolineare la particolare devozione Mariana di Mons. Rocconi, una devozione che ha accompagnato la sua formazione sacerdotale, il suo servizio pastorale da presbitero e accompagnerà, d’ora in poi, il suo nuovo ministero da Vescovo. E’ anche un chiaro riferimento alla tradizione orante cistercense, cara a Don Gerardo, ripresa nella esortazione di San Bernardo, Abate di Chiaravalle: “Respice stellam, voca Mariam…Guarda la stella, invoca Maria”. Inoltre, vuole richiamare la  Diocesi di origine del Vescovo, Senigallia, affacciata sul mare.

L’oro, metallo più nobile, è il simbolo della prima Virtù, la Fede ed è stato usato per rappresentare la stella in quanto è grazie alla Fede che possiamo comprendere appieno il messaggio d’amore e di aiuto che ci arriva da Maria.

L’azzurro è il colore simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori mondani e l’ascesa dell’anima verso Dio.

Il giglio d’argento è il simbolo della purezza, e costituisce un richiamo a Santa Maria Goretti, nativa di Corinaldo, paese natale del Vescovo e campeggia sul rosso, colore del martirio, del sangue versato dalla Santa per mantenere intatta la sua purezza.  

Il leone rampante e coronato d’oro è tratto dallo stemma del Beato Pio IX, Papa Mastai Ferretti, anch’egli di Senigallia e figura insigne ed amata in Diocesi.