Una nuova strategia pastorale

Quali "strategie" si cerca di mettere in atto per venire incontro al problema vocazionale?

Fondamentalmente si cerca di lavorare in due direzioni:

-         quella di una pastorale vocazionale che cerca di raggiungere gli educatori alla fede presenti nelle parrocchie come interlocutori e collaboratori nell'accompagnamento vocazionale dei ragazzi e dei giovani. A loro la Pastorale Vocazionale cercherà di offrire una serie di iniziative vocazionali di sostegno al lavoro primariamente affidato agli educatori stessi.

-         quella che consiste nella proposta di itinerari che intendono accompagnare una persona alla decisione vocazionale. Alcune di queste iniziative sono più specificamente legate alla vocazione sacerdotale e alla realtà del seminario diocesano.

In primo luogo si cerca di lavorare in collaborazione e con scambio di sinergie con gli altri settori pastorali presenti in diocesi (pastorale giovanile, pastorale familiare, caritas).

In secondo luogo è necessario individuare a livello diocesano quali possono essere, a partire dagli itinerari di educazione alla fede, i punti vocazionalmente più rilevanti e sui quali vale la pena insistere e investire con delle proposte adeguate. In alcuni casi sono scaturite delle iniziative vocazionali che con il tempo e la pazienza che ogni lavoro pastorale richiede, potranno negli anni prossimi innervare la dimensione vocazionale sempre più profondamente negli itinerari educativi della realtà dei ragazzi e dei giovani della nostra diocesi.

 

Quale prospettiva pastorale?

La prospettiva pastorale scelta è quella parrocchiale e vicariale. 

-  Parrocchiale.

Con un tentativo, già in atto, si cerca, attraverso la presenza dei sacerdoti del Seminario, di stabilire dei contatti sempre più solidi e fruttuosi con la realtà degli educatori e degli adulti responsabili presenti nelle parrocchie della diocesi, perché continuino ad essere sempre più attenti e sensibili ad una pastorale vocazionale.

-  Centro Diocesano Vocazioni.

Si sta cercando di allargare la sensibilità e attenzione alla realtà vocazionale coinvolgendo in modo più diretto, per quanto possibile, i catechisti e le catechiste, impegnati soprattutto nel settore della catechesi della iniziazione cristiana.

Tale settore pastorale sta rivelando, man mano che lo si accosta attraverso gli incontri organizzati per loro, una sensibilità e una attenzione al problema vocazionale che stupisce e invoglia a ritenere che vale ancora la pena di continuare a investire forze e occasioni in questa linea.

Si avranno così alcuni responsabili che poi, a loro volta, si incaricano di far pervenire agli educatori interessati delle singole parrocchie quella comunicazione, quella riflessione o iniziativa che si intende avviare o sostenere vocazionalmente.

Sarebbe auspicabile nella vicaria che la figura del prete incaricato per il coordinamento della pastorale giovanile potesse prestare attenzione anche alla pastorale vocazionale.

In rapporto poi ad una visione vocazionale più ampia potrebbero entrare in questa prospettiva alcune religiose, alcuni religiosi ed altri rappresentanti di speciali categorie vocazionali, presenti in diocesi.

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