Primo incontro: La novità cristiana
Carissimi, con immensa gioia riprendo questo dialogo con voi e con i fedeli della nostra chiesa senigalliese.
I Centri di ascolto del vangelo sono un aspetto importante della missione permanente che la nostra Chiesa sta vivendo: sia perchè sono preceduti da una visita a tutte le famiglie della parrocchia, sia perchè sono occasione, magari per i più adulti, di approfondire la conoscenza di Gesù.
Nei Centri di ascolto di quest’anno approfondiremo alcuni testi del Vangelo di Matteo: stasera ci viene presentato un brano tratto del Discorso della montagna.
E’ un brano che ci rimanda all’intero Discorso della montagna dove Gesù dichiara beati quelli che hanno il coraggio di imitarlo e di seguirlo e dove indica la via da percorrere per essere suoi seguaci.
Sì, è proprio questo il tema di stasera: Gesù ci propone una novità di vita, uno stile nuovo, una nuova impostazione della nostra esistenza.E’ un messaggio veramente nuovo!
Nuovo rispetto a cosa? Innanzitutto rispetto agli insegnamenti del Vecchio Testamento. Ma nuovo, e questa è la cosa che più ci interessa, rispetto al modo di ragionare comune degli uomini di oggi.
Vi invito, nella riflessione di stasera, a cercare concretamente cosa il Signore vi chiede di abbandonare, quali atteggiamenti vi chiede di superare, quale pulizia dare fare, quale novità da vivere.
Il Signore ci chiede di confrontarci con coraggio e sincerità con la sua parola e guardare il vecchiume che c’è in ciascuno di noi, ci chiede di constatare quanto siamo schiavi del modo di pensare degli uomini di questo mondo. Ci chiede il coraggio di guardarci dentro e di guardare le nostre azioni per prendere poi una decisione che è quella di vivere in novità. E allora con l’aiuto degli animatori del Centro di ascolto fatela al Signore questa domanda: Qquale novità ci proponi, cosa vuol dire essere nuovi, quale vita ci indichi?
E scoprirete che è bello quanto il Signore vi propone, ma scoprirete anche che non è facile per niente, perchè cozza con il modo di pensare del mondo, ma forse cozza anche con il nostro modo di pensare. Ecco perchè la conversione al Signore è un atto coraggioso.
Ma noi abbiamo la certezza che tutto ciò che il Signore chiede, poi ci darà la forza per portarlo a compimento.
Vi auguro un buon lavoro e tanta generosità: se sapremo essere nuovi nel Signore, allora saremo anche lievito per questo mondo, saremo cioè capaci di donare qualcosa perchè questo mondo sia più bello e vivibile.
Su tutti invoco la benedizione del Signore.
2° Incontro: SEMPRE IN MISSIONE
Carissimi, eccoci al secondo appunamento nei Centri di Ascolto di questo anno pastorale.
Mi congratulo con voi per la vostra fedeltà e voglio esprimere la mia gioia per questo cammino che state facendo. Un cammino semplice, forse attorno ad un tavolo di cucina, poche persone, 5,10,15 in tutto. Ma ho tanto l’impressione di vedere le prime piccole comunità cristiane che si riunivano nelle case per ascoltare la Parola di Dio e per celebrare l’Eucaristia. Ci tengo a dirvi la mia soddisfazione e voglio incoraggiarvi ad essere perseveranti.
Come già sapete, il Vangelo di Matteo si caratterizza per 5 grandi discorsi di Gesù. Il brano che è stato scelto per questa sera è preso dal secondo discorso: il doscorso missionario, cioè le istruzioni che Gesù dà ai dodici prima di mandarli a predicare. Sono insegnamenti che valgono anche oggi per la Chiesa intera e per ognuno che all’interno della Chiesa sa di dover obbedire al mandato di Gesù: "Andate, la messe è molta.. andate e ammaestrate tutti gli uomini insegnando ad osservare quanto io vi ho ordinato".
Vi invito a far calare nel cuore la parola che ascolterete. Vi invito a lasciarvi inquietare dalle parole di Gesù che vi vuole missionari, cioè annunciatori, testimoni con la vita del suo Vangelo. Il Signore vi chiama prima ad ascoltare per poi donare quanto avete ricevuto. Esattamente come ha fatto con i Dodici: li ha istruiti, li ha educati e poi li ha mandati. Con ciascuno di voi vuole fare proprio così.
Non pensate di essere persone troppo piccole, troppo semplici. Non lasciatevi prendere dalla paura. Il Signore sa quello che fa, quando alla Chiesa intera e a ciascun cristiano chiede di essere missionario, testimone del Vangelo in ogni luogo e in ogni circostanza della vita.
Quando l’animatore che guida il vostro gruppo vi chiederà: "Come portare il Vangelo, quali atteggiamenti dobbiamo imparare per essere testimoni, a chi soprattutto portare il Vangelo....", non chiudetevi, non arroccatevi in un "non so che fare.... non sono capce.... chi vuoi che mi calcoli....".
Non rifiutate quella fiducia che il Signore vi dà.
Il mondo ha bisogno del vangelo e di chi lo annunci. Non conta la grandiosità delle parole o dei discorsi: conta un cuore pieno di fede e una parola convinta perchè il Signore faccia il miracolo di arrivare ai fratelli che della sua salvezza hanno bisogno.
Non dimenticate che donare il Vangelo è donare la gioia di vivere.
Vi accompagno con la preghiera e vi benedico di cuore.
3° incontro: ACCOGLIERE IL REGNO CHE VIENE
Carissimi, benvenuti all’appuntamento di oggi. Il Signore presente in mezzo a voi, perchè nel suo nome siete riuniti, vi doni la sua pace e la sua gioia.
Stasera mediteremo su un brano preso dal terzo grande discorso di Gesù, quello delle parabole, dove il Signore vuole spiegare cos’è il Regno di Dio e come lo si accoglie.
E’ un discorso importante quello che si fa oggi. Infatti tutta la predicazione di Gesù verte fondamentalmente su un tema: E’ arrivato il Regno di Dio, il Regno è in mezzo a voi: accoglietelo e convertitevi.
Come Gesù, il missionario del Padre, è venuto ad annunciare l’arrivo del Regno di Dio, così oggi la Chiesa ed ogni cristiano devono portare ovunque la stessa buona notizia. Una buona notizia di cui il mondo ha urgentemente bisogno. Il nostro, come del resto è accaduto ieri e l’altro ieri, il nostro è un mondo pieno di problemi e di sofferenze. Sente il bisogno di essere salvato ma non sa dove rivolgersi. E a tutti si presenta Gesù che dice: "E’ arrivato il Regno di Dio, chi incontra me trova la salvezza".
Oggi questa notizia Gesù la porta attraverso la Chiesa ed ogni cristiano in particolare. Ma prima è necessaria una cosa: che ogni testimone del Regno sia credibile, cioè abbia fatto realmente l’esperienza del Regno che viene, abbia realmente incontrato Gesù e la sua vita sia rinnovata e cambiata da questo incontro.
Sta proprio qui il significato dell’incontro di questa sera. Siamo invitati a mettere noi stessi davanti all’annuncio del Regno e siamo invitati a chiederci: "Quanto noi, quanto io ho accolto Gesù, quanto la bella notizia del Regno ha rinnovato la mia vita, quanto ho preso sul serio la possibilità di una esistenza vissuta da figlio di Dio?".
Con l’aiuto degli animatori dei Centri di Ascolto stasera vi chiederete cosa è il Regno di Dio. Vi chiederete come si manifesta il Regno di Dio e quali sono i segni della sua presenza, vi chiederete cosa vuol dire accoglierlo, vi verrà detto come l’arrivo del Regno di Dio può cambiare la vita di noi tutti.
Ma c’è un aspetto in cui l’aiuto degli altri non serve più: è il momento della decisione, della scelta, del buttarsi e aprire il cuore al Signore che viene sempre. Ognuno qui deve fare la sua fatica per accogliere con fiducia e generosità la bella notizia.
Per questo vorrei concludere dicendo che quanto ascolterete e direte nell’incontro di stasera, poi deve essere ancora meditato, pensato e pregato, perchè le parole scendano nel cuore e diventino vita, vera accoglienza di Gesù.
Vi dico tutto questo con l’augurio che il Signore che state accogliendo vi doni la sua pace, la sua gioia e la sua benedizione che su tutti voi invoco di cuore.